Elizabeth Strout: biografia e bibliografia della scrittrice americana

Pubblicato il da Angelo

Elizabeth Strout è una scrittrice statunitense che ha raggiunto grande fama negli ultimi anni. Insegnante della Colgate University, ha vinto nel 2000 l'Orange Prize, il premio Pulitzer per la narrativa nel 2009 e nel 2010 l’importante premio bancarella.

La vita

Nata nel 1956 a Portland, nel Maine, fin da giovane fu attratta dallo scrivere racconti e dai libri. Sin dalla tenera età ha provato amore nei confronti della natura, nato dai diversi giochi all'aperto con il fratello. Negli anni adolescenziali, Elizabeth, che sognava da sempre di diventare scrittrice, iniziò a scrivere i suoi primi racconti. Il suo primo racconto fu pubblicato quando aveva ventisei anni. Ha frequentato il Bates College diplomandosi in lingua inglese nel 1977, nel 1979 frequentò la Syracuse University, dove ha conseguito la laurea in giurisprudenza. Si trasferì a New York dove iniziò a insegnare al Manhattan Comunity College. E’ in questo periodo che iniziò a pubblicare i suoi primi racconti in alcune riviste letterarie.

Bibliografia

Nel 1998 viene pubblicato il suo primo romanzo, Amy e Isabelle. La Strout lavorò sette anni su questo libro in maniera riservata, quasi segreta. Il romanzo è accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, soprattutto per lo stile e la storia, una vicenda di due donne, madre e figlia, nel loro quotidiano rapporto. La storia, raccontata in maniera semplice, diventa per questo speciale, dove la normalità di ogni giorno è raccontata in maniera unica. Nel 2006 viene pubblicato il secondo romanzo, Resta con me, anche questo accolto positivamente. Anche per questo romanzo la storia che viene raccontata non parla di gente straordinaria ma di gente normale, disposta a lottare ogni giorno per tirare avanti. Un romanzo che tratta temi particolari, come la religione, ma che risulta tutt'altro che noioso. Nel 2008 viene pubblicato il terzo romanzo, Olive Kitteridge, grazie al quale Elizabeth Strout vince il premio Pulitzer per la narrativa e il premio Bancarella. La storia narra di un'insegnante in pensione, Olive, la quale è il perno di tutto il racconto, colei che osserva le vicende di altri personaggi. Le vicende, spesso troppo spesso tristi, sono viste con gli occhi di Olive che riesce a cogliere i retroscena della vita quotidiana degli abitanti di un piccolo villaggio del Maine.

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